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Il suo tutto
Sono pienamente convinto che il mio cane sia innamorato di me. Probabilmente ogni cane, o quasi, è innamorato del proprio padrone.
Spìppepe mi segue. Si siede su un mio piede se mi fermo. Mi guarda se lo guardo, all’infinito. Mi lecca se un qualunque lembo di pelle è a portata di lingua. Si svacca addosso a me se sono sdraiato. E dorme, subito.
E’ felice solo se sono accanto a lui. Se manco per troppo tempo fa dispetti perchè, son certo, sa che scatenano una mia reazione, quindi attenzioni per lui.
Sono convinto che mi ami, sì. E non credo sia bello, infondo.
Anche io sono stato innamorato e.. Cristo, a pensarci, avevo gli stessi sintomi: necessità di lei continua, bisogno di contatto, voglia di sdraiarmici affianco, incapacità di distogliere lo sguardo da lei.
Io per Spìppepe sono l’unica fonte di gioia, di vita. Io sono il suo tutto. Lei era il mio tutto. Ed era bello. Anche se riflettendoci questo mi rendeva un cane.